Una barca a vela in città

Testo e foto di Cristina (Corso di conversazione Piola libri)
Foto di Frank Smout

Tutti voi conoscete ovviamente la fontana della Barcaccia situata in piazza di Spagna ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti a Roma. Forse qualche persona conosce anche la fontana della Navicella in marmo bianco che si trova proprio in piazza della Navicella di fronte alla basilica di Santa Maria in Domnica sulla sommità del colle Celio.
Scommetto però che ben pochi tra di voi conoscono la chiesa di Dio Padre Misericordioso, a forma di barca a vela, che si trova in una area periferica di Roma nel quartiere Tor Tre Teste. Già per arrivarci è veramente una spedizione incredibile, però la nostra voglia (di mio marito e mia) di scoprire sempre delle cose nuove in una città che conosciamo abbastanza bene ci ha stimolato e così abbiamo seguito le indicazioni trovate sul web per arrivarci. Cioè dalla stazione Termini prendere il tram n°14 fino a via Palmiro Togliatti (capolinea) e poi prendere il bus n° 556 in direzione di via Walter Tobagi e scendere alla fermata proprio davanti alla chiesa. Sembrava facile per noi che siamo abituati a viaggiare con i mezzi pubblici a Roma. Anzi. Dopo più di un’ora di scossoni in un vecchio tram eravamo un po’ impazienti, il che aveva notato un gentile signore, che ci chiedeva dove volevamo andare. Anche lui era diretto alla stessa fermata e dunque abbiamo camminato insieme chiacchierando senza sosta fino all’arrivo del bus. E’ sempre un piacere parlare con la gente e avere l’impressione di poter cambiare il mondo con poche parole. Finalmente la chiesa! Era mezzogiorno e per fortuna l’orario di apertura era fino alle 12.30. Impressionante: tutta bianca con la Navata dalla forma di una barca e tre vele come gonfiate dal vento. Nella tradizione cristiana la barca ha sempre rappresentato la Chiesa come “Popolo di Dio” guidata da Pietro, mentre le tre vele simboleggiano la Trinità. Il progetto è nato in vista del Giubileo del 2000, quindi la chiesa è anche nota come Chiesa del Giubileo. Era il frutto di un concorso internazionale del 1995 vinto dall’architetto statunitense Richard Meier. La prima pietra fu posata nel 1998 in un quartiere ancora in via di sviluppo e l’inaugurazione ebbe luogo in 2003.
Pur essendo una chiesa moderna, a un certo punto fa pensare all’immagine classica di un edificio religioso cattolico in stile gotico per la sua altezza e la sua facciata slanciata in alto con il campanile accanto. La vela più alta raggiunge i 26 metri d’altezza. Le campane sono 5. Un’altra caratteristica della chiesa è la tecnica, un capolavoro ingegneristico oltre che architettonico, in quanto è stata costruita con uno speciale cemento dalla straordinaria capacità di auto-pulirsi.
Anche la luce è stata studiata in un modo particolare dall’architetto. Nonostante il tetto dell’edificio sia interamente vetrato la luce solare non entra mai direttamente in chiesa, tranne in un momento del pomeriggio in estate, quando da una piccola finestra la luce diretta illumina il crocifisso posto all’interno. Un crocifisso del 1600 in cartapesta con la croce in legno. Atre opere d’arte da ammirare sono una statua della Madonna, un bassorilievo raffigurante il Padre misericordioso e una teca di cristallo con gli oggetti liturgici in argento realizzati da Bulgari. L’organo è costituito da una consolle elettronica. In fin dei conti era una visita molto interessante quindi il lungo viaggio di ritorno l’abbiamo subito con un sorriso!

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