STRACCIATELLA: lo scheletro ballerino

Ecco la storia di paura di Ascoll, lo scheletro ballerino!

 

Ascoll è uno scheletro.

Ha tutta la faccia liscia, bianca, fatta di ossa.

Ha anche un bel sorriso, che vuole condividere con i bambini del mondo.

È simpatico e coraggioso, ma soprattutto è un grande ballerino.

Indossa ancora oggi la tuba e il mantello, e ha le carpe e il bastone da passeggio, come si usava quando non abitava nel cimitero.

Ascoll vorrebbe regalare al mondo i suoi balletti, ma ogni volta che si presenta al pubblico, tutti scappano via impauriti.

Un giorno decise di presentarsi nei sogni.

Gli adulti non lo consideravano proprio, i bambini avevano paura, e si svegliavano la notte in preda agli incubi.

Una notte che stava piangendo seduto sulla propria lapide decise di fare una nuova prova: invece che ballare nei sogni, avrebbe provato a parlare con il bambino, per farsi spiegare il motivo di tanta paura.

E lo fece.

Leonardo, a vedere il teschio bianco di Ascoll nel sogno si spaventò tanto, ma proprio tanto.

Però riuscì a non svegliarsi, e Ascoll gli parlò.

«Bambino, perché stai piangendo?»

«Perché ho paura di te» rispose il bambino.

«E perché hai paura di me?» gli domandò Ascoll, triste «Io voglio solo ballare una canzone per te».

E senza aspettare la risposta di Leonardo, Ascoll cominciò a ballare, comparendogli in sogno con il proprio corpo.

Leonardo pianse ancora più forte, fino a quando Ascoll inciampò nelle sue stesse scarpe e cadde, rompendosi in tanti pezzi più piccoli.

«Uffì! Ancora queste scarpe!» esclamò il teschio, che era rotolato poco lontano dalle altre ossa.

Il bambino intanto rideva forte, mentre tutti i pezzi di Ascoll tornavano a unirsi tra loro.

Allora, Ascoll comprese che per non spaventare i bambini doveva far nascere in loro delle risate, e che per fare questo doveva inventare balletti divertenti che li stupissero.

E lo fece.

Da allora, i bambini non ebbero più paura di lui, e lo ospitarono nei loro sogni.

Ascoll ballava per loro, faceva finta di mangiare e bere, inventava scenette.

I bambini ridevano, Ascoll rideva.

Il divertimento, nei sogni, era finalmente assicurato.

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