STRACCIATELLA: storie di Halloween

Per i nostri bambini del mercoledì ecco la storia del fantasma formaggino!

C’erano una volta tre ragazzini, Luigi, Marco e Luca, il più coraggioso. Un giorno Luigi, il più spavaldo dei tre propose agli amici di andare a passare la notte nella casa diroccata in fondo alla via. Si trattava di una grande casa scura, qualche vetro rotto, porte cigolanti, edera a coprire quasi tutti i muri esterni; la casa si trovava in fondo ad uno scuro viale dietro un cancello arrugginito ed i bambini della zona che erano costretti a passare lì davanti per andare a scuola, per la paura, cambiavano marciapiede.

Ora Marco e Luca avevano paura come tutti gli altri bambini, ma non volevano darlo a vedere, fu così che accettarono la proposta dell’amico e la sera di Halloween si ritrovarono davanti al vecchio cancello arrugginito di via della civetta numero 13. Entrarono nel giardino abbandonato passando per un buco della recinzione e cominciarono a camminare lungo il vialetto di ghiaia. Ad ogni passo avevano la sensazione di essere seguiti, era come se sentissero dei passi, ma appena provavano a sbirciare con la coda dell’occhio non vedevano proprio nessuno. Senza dirsi nulla i tre si fecero sempre più vicini.

Il primo a mettere piede oltre la porta d’ingresso fu Luigi, subito il vecchio pavimento di legno scricchiolò. I tre rabbrividirono, le vecchie storie parlavano di un fantasma inquieto che abitava la villa e.

Con una torcia elettrica si avventurarono su per le scale e si infilarono nella prima stanza che trovarono aperta. La porta si chiuse dietro le loro spalle sbattendo forte ed i tre sussultarono atterriti. Nessuno però voleva cedere per primo, così estrassero i loro sacchi a pelo dagli zaini, ci si infilarono e si sistemarono su un vecchio tappeto a terra per dormire.

Dormire! Nessuno dei tre riusciva a chiudere occhio. Ogni rumore, ogni scricchiolio, ogni alito di vento li spaventava a morte. Poi, inoltrandosi nella notte, il sonno prese piano il sopravvento e si addormentarono.

Furono svegliati di soprassalto a mezzanotte in punto dalla pendola che suonava le ore. Un battito, poi un altro, un altro ancora, ma lo scricchiolio che sentirono questa volta era diverso, più ritmato, non sembrava prodotto dal vento che soffiava tra le imposte, era piuttosto un rumore  …. Sì un rumore di passi. E poi cigolio di catene e ferri che sbattevano e un ululato che fece venire i brividi ai tre ragazzi coraggiosi. Si strinsero tutti e tre l’uno con l’altro mentre i rumori si facevano sempre più forti e decisi. Era chiaro che, chiunque stesse facendo quel baccano, si stava avvicinando sempre più.

La porta si spalancò. Un vento gelido li avvolse. Una luce bianca e un ululato.

“Chi sei?!” Chiese Luigi dopo aver raccolto le ultime briciole di coraggio che gli erano rimaste.

“UHUHUHUH! Soooonoooo il faaaaantaaaaasmaaaa foooormaggiiiinoooo!”

A quel punto, uno dei tre bambini – a voi indovinare chi – si staccò dal gruppetto, si alzò in piedi ed urlò: “Ueh! Fantasma Formaggino! Se non te ne vai subito ti spalmo sul panino!”

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