MUSICANDO: Comincia il Carnevale degli animali!

Comincia la nuova fiaba sonora IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI di Saint Saens!

Il leone entra nella scena….

 – Non ce la faremo mai! Non ce la faremo mai! Povero me!

Il Gran Cerimoniere, cavalier Lo Struzzo, saltellava di qua e di là in preda a una viva inquietudine. Fra poco sarebbe entrata Sua Maestà, il leone, e la sala non era ancora pronta. Che disastro!

– Via, via, ognuno al proprio posto! Gli aironi da quella parte! Le lucertole tutte in fila quaggiù! E le tartarughe!… che fanno lì le tartarughe? Volete far inciampare il Re? Svelte, svelte, via dal corridoio!

I passi del Re della foresta si facevano sempre più vicini.

– Eccolo, eccolo! E’ qui!

Il grande portone si aprì lentamente, mentre i musicisti davano inizio alla marcia reale. La folla degli animali si separò lasciando nel mezzo un gran corridoio e finalmente, con passo solenne, entrò il leone.

Sua Maestà, Leo IV, gettò una rapida occhiata intorno: per ora tutto procedeva bene, ma alla fine… chissà se ce l’avrebbe fatta. Aveva ereditato il trono da poco tempo e quella era la prima volta che partecipava all’evento più importante dell’intero regno: il Carnevale degli Animali. Ogni anno, infatti, a primavera, gli animali della terra, dell’aria e dell’acqua, si riunivano per offrire dei doni al Re e alla corte.

Tutto ciò era molto bello, ma la preoccupazione di Leo IV riguardava la fine dello spettacolo, quando lui avrebbe dovuto far sentire al suo popolo il possente ruggito del re. Era questo un grosso problema perchè Leo IV, di natura soave e pacifica, aveva un terrore folle dei ruggiti, soprattutto dei suoi, e in vita sua non ne aveva mai lanciato uno, neppure sottovoce.

I giovani leoni, invece, con le folte criniere e gli sguardi baldanzosi, ruggivano a destra e a sinistra, divertendosi un mondo, senza accorgersi che il loro sovrano tremava come una foglia. Leo IV, cercando di mantenere fermo il passo, si diresse verso il trono, si sedette, e diede il via alla cerimonia. In cuor suo desiderava che quella festa non finisse mai e che mai dovesse giungere quel momento, tanto temuto, in cui avrebbe dovuto ruggire.

Ecco come suona il leone, un gran pianoforte che ruggisce!

I nostri bambini hanno costruito dei bellissimi leoni e dei pianoforti con la pasta!

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