Un pittore belga: Fernand Khnopff

di Sandra

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Sono stata colpita dall’opera di Khnopff nel 1976 all’occasione della mostra ‘I simbolisti in Europa’ a Bruxelles. Quattro anni più tardi, e di nuovo nel 2004, ho avuto il gran piacere d’apprezzare al Musée des Beaux-Arts una mostra consacrata solamente a quest’artista.

Il simbolismo, il cui nome deriva dal ‘Manifesto del Simbolismo’ di Charles Baudelaire e indica i legami fra i segni, era una reazione al naturalismo e all’impressionismo nell’arte contemporanea. Il simbolismo trovò espressione nella letteratura, nell’arte e nella musica. Le opere di William Blake e di Caspar David Friedrich anticiparono il simbolismo che trovò piena espressione nell’opera dei Preraffaelliti in Inghilterra. I quadri potevano illustrare leggende, (Il matrimonio di S. Giorgio, Dante Gabriel Rosetti) soggetti della letteratura, (Ofelia, Waterhouse), sogni (Beata Beatrix, DGR), storie della Bibbia (Il capro espiatorio, Holman Hunt), allucinazioni (La città abbandonata, Khnopff).

In Belgio i Simbolisti erano estremamente attivi; fra loro Verhaeren, Maeterlinck, Rodenbach, Minne, Léon Frédéric, Spilliaert, Rops, Degouve de Noncques. Il più importante ne fu Khnopff.

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La città abbandonata

Fernand Edmond Jean Marie Khnopff (1858–1921) nacque in una ricca famiglia borghese nelle Fiandre. Dal 1859 al 1864 la famiglia visse a Brugge, dove il padre era ‘Substitut du Procureur du Roi’. Questa città avrebbe avuto una grande influenza sulla sua opera pittorica.

Per far piacere ai genitori Khnopff  s’iscrisse all’ ULB nella facoltà di Giurisprudenza.  All’ università Khnopff scoprì le opere degli autori contemporanei, Baudelaire, Flaubert, Leconte de Lisle e altri francesi; frequentava il gruppo di scrittori della ‘Jeune Belgique’, fra cui Georges Rodenbach, Emile Verhaeren. Interessandosi più all’arte che alla legge, Khnopff  abbandonò la giurisprudenza per un corso di disegno, la stessa classe che frequentava James Ensor all’Académie Royale des Beaux-Arts. Khnopff  viaggiava ogni tanto a Parigi; nel 1878 ci scoprì i quadri di Millais e di Burne-Jones alla Fiera Mondiale. Lasciò Bruxelles per Parigi per studiare da Jules Lefebvre all’ Académie Julian.

Khnopff mostrò le sue pinture per la prima volta a Bruxelles al ‘Salon de l’Essor’  di 1881 ma riscontrò poco successo, salvo qualche lusinga dal suo amico Verhaeren che doveva sostenerlo durante tutta la vita. Fondatore del ‘Groupe des XX’, Khnopff incontrò l’autore ed il futuro Gran Maestro dell’Ordine della Rosa-Croce, Joséphin Péladon, il cui misticismo avrebbe influito sulla sua opera.

Nel 1889 Khnopff cominciò a visitare l’Inghilterra dove divenne amico dei grandi pittori dell’epoca: Holman Hunt, James Watts, Burne-Jones, Dante Gabriel Rossetti. Nel 1898 presentò 21 tele alla Secessione di Vienna, opere che dovevano avere una grande influenza su Gustav Klimt.

La passione di Khnopff per il teatro lo condusse a fare i disegni per numerosi produzioni teatrali.  Come rittrattista guadagnò il favore del pubblico; quindi fu invitato da Josef Hoffman a contribuire con Gustav Klimt alla decorazione del Palazzo Stoclet sull’avenue di Tervuren.

Moltissime tele di Khnopff sono dedicate alla sorella Marguerite che gli serviva spesso da modella; certi critici parlano di una sua ossessione per la sorella, soprattutto nei quadri che esprimevano il suo misticismo.

 

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Marguerite

 

Il quadro più tipicamente simbolista di Khnopff dev’essere quello qui sotto. Il titolo e estratto di una poesia di Christina Rossetti, la sorella de Dante Gabriel: I lock my door upon myself. Sullo sfondo si vede una scultura della testa di Hypnos, il sonno e il fratello di Thanatos, la morte. Alla sua destra c’è l’immagine di una città medievale simile a Brugge con una sola figura scura, al primo piano tre gigli arancioni; gli occhi blu metallico della donna trafiggono lo spettatore.

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I lock my door upon myself

L’immagine che rappresenta l’opera di Khnopff sui cataloghi, sui manifesti, sulle locandine e presso il pubblico è La sfinge o le Carezze. Ci sono riferimenti alla mitologia, il modello per le due figure era la sorella Marguerite, c’è un’atmosfera mistico, il paesaggio classico ma sconosciuto: tutti gli elementi sono presenti. Questa tela è considerata il suo capolavoro.

 

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La sfinge o le carezze

Khnopff conobbe il successo popolare e pubblico. La sua importanza fu confermata nel 1919 quando il re Alberto I lo decreta ‘Comandante dell’Ordine del Re Léopold’. Khnopff morì nel 1921 e fu seppellito nel cimitero di Laeken.

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