L’ANGOLO DI PENNY: Il fantasma sciabattone

La storia vera del fantasma Sciabattone e di come fu spedito in Paradiso

Questa storia di fantasmi che ti sto per raccontare è diversa da tutte le altre che hai sentito finora. 

Perché? 

Ma perché questa storia è vera! 

Vuoi sapere come so che è vera? Perché questa avventura è successa proprio a me. 

Quando ero bambina, vivevo con la mia famiglia in una grande villa e questa villa si trovava in mezzo a un grandissimo giardino che si trovava in mezzo a campi a perdita d’occhio. 

Tutto questo grande spazio intorno a me, mi faceva paura. Soprattutto quando scendeva la notte e dal giardino arrivavano i fischi del vento in mezzo ai grandi alberi e l’abbaiare alla luna dei nostri cani. 

La mia mamma, il mio papà, mio fratello e mia sorella dormivano tutti al primo piano della casa. A quel piano non c’era più posto, così io dormivo da sola al piano seminterrato, di fianco al garage e alla lavanderia. 

Tra la mia stanza e il resto della mia famiglia c’erano: un corridoio con una porta chiusa, delle scale scricchiolanti, una seconda porta, un altro corridoio e una porta che non si poteva chiudere a chiave. 

In giardino, dietro alla finestra vicino alla quale era sistemato il mio letto, c’erano le cucce dei cani. 

La notte faceva davvero paura! 

Nella mia stanza faceva buio pesto perché i raggi della luna faticavano a passare sotto al balcone del primo piano e perché dal giardino arrivavano sempre rumori inquietanti.

Quella notte dormivo come al solito con le coperte tirate fin sopra alla testa. 

D’improvviso, mi svegliai. 

C’era qualcuno nella mia stanza. 

Non potevo vederlo, ma ne ero sicura. Sentivo il suo respiro affannoso, come se questa presenza camminasse con fatica. 

Di colpo, mi sedetti sul letto e allungai la mano per accendere la lampada sul comodino. 

In quel preciso momento, mentre ero scoperta e con il braccio teso verso la lampada, sentii dei passi strascicati, come quelli di qualcuno che cammina trascinando le ciabatte per terra: SWISH, SWISH, SWISH. 

E mentre trascinava le ciabatte, respirava con affanno FIUU, FIUU, FIUU. 

Rimasi bloccata così. Nel buio. Incapace di muovermi. Incapace di urlare. Con i capelli e tutti i peli del mio corpo che si erano drizzati per la paura. Non so nemmeno se io riuscissi a respirare. 

Quando mi svegliai al mattino, con la luce del sole che scacciava i cattivi pensieri, mi convinsi di essermi sbagliata e di aver probabilmente scambiato per fantasma i rumori dei cani fuori dalla finestra. 

Non dissi niente a nessuno e continuai con la mia vita di tutti i giorni. 

Fino a che….

Ero a casa di una amica, dopo aver dormito da lei, quando mio fratello mi chiamò: “ma che diavolo c’è nella tua stanza?” mi chiese urlandomi addosso attraverso la cornetta del telefono. E si, all’epoca c’erano dei telefoni che avevano una cornetta, che non è un corno carino al femminile. 

“Cosa vuoi dire?” gli chiesi io che avevo dimenticato la mia disavventura con il fantasma Sciabattone. 

“Cosa voglio dire? Ma credi che io sia rimbambito ?” continuò a urlarmi nelle orecchie mio fratello arrabbiandosi ancora di più. “Ieri notte ho dormito in camera tua e tutta la notte ho sentito come se qualcuno sciabattasse per la stanza soffiando come un matto. Che diavolo è ‘sta roba?”. 

Mi ricordo solo che in quel momento dissi le parole seguenti: “O trovate un sistema per far sparire questa roba dalla mia stanza o non torno più a casa”. 

Ed ero seria. 

Ma come si fa a far sparire un fantasma? 

Mia madre, donna molto religiosa, pensò di andare a chiedere aiuto a Don Giuseppe, il parroco. Il parroco non si mise minimamente a ridere, anzi prese la sua missione molto seriamente. Venne a casa nostra, entrò in camera mia e sparse incenso e acqua benedetta ovunque, recitando preghiere a ripetizione. 

Devo dire che io non ero molto fiduciosa. Ma non avevo un’idea migliore su come cacciare via un fantasma e all’epoca Google non esisteva e non potevo quindi cercare su internet come si fa a liberare una stanza dai fantasmi. 

Nonostante i miei dubbi, Sciabattone non è mai più tornato a farmi visita. L’acqua santa lo deve aver spedito direttamente in Paradiso dove sono sicura che può sciabattare tranquillamente e dove avranno certamente risolto i suoi problemi respiratori. 

Non che da allora io abbia dormito senza avere paura nella mia stanza paurosa, ma per lo meno di visite di fantasmi non ne ho più avute.  

Una storia di Penny Rimau

Il Canale YouTube di Penny Rimau:

https://m.youtube.com/channel/UCR9KbX__JxqrZ6DrlhdSe8Q

Illustrazione di Irene Streitberger

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