L’ANGOLO DI PENNY: Il Natale del Passaggio di Mezzo

Il Passaggio di Mezzo è una via pedonale che collega via Roma, dove si trovano tutti i negozi alla moda, alla Piazza delle Cinque Giornate, dove ci sono i teatri e i musei. 

La bella gente e i turisti attraversano il Passaggio di Mezzo a passo veloce. Eleganti e con le loro borse piene di vestiti nuovi e oggetti di ogni tipo comperati in via Roma, affrettano il passo per andare a prendere un caffè o un cappuccino in uno dei bei bar che circondano la Piazza delle Cinque Giornate. 

Dalla sua finestra, Anna li vede passare. Imbottiti nelle giacche invernali, con il cellulare all’orecchio e con montagne di pacchi colorati per Natale, i passanti non perdono tempo a guardare le case di inizio ‘900 che circondano il Passaggio di Mezzo. Nessuno si siede sulle vecchie panchine un po’ consumate. Tutti hanno fretta di correre altrove, di andare in vie e piazze illuminate da colorate decorazioni natalizie. 

Via Roma è stupenda a Natale: da un lato all’altro della strada sono appese decorazioni luminose: lanterne, slitte e fiocchi di neve che si illuminano non appena il cielo diventa rosa e il sole cala dietro le montagne. Sotto i portici, di fronte ai negozi illuminati si sentono le note degli artisti di strada: Natale è nell’aria e le sue note entrano dalle orecchie e vanno dritte al cuore. 

La Piazza delle Cinque Giornate è ancora più bella. Anna adora camminare tra i bar e i ristoranti che circondano la piazza. 

Ogni Natale, scende dalle montagne il pino più grande che si possa immaginare. La tradizione del percorso del Grande Vecchio è qualcosa che tutti conoscono e rispettano: a inizio dicembre, la sindaca sceglie il pino più alto e, con grande cura e attenzione, il pino è poi issato su di un camion dipinto di rosso, oro e argento. Quando il camion arriva sulla Piazza delle Cinque Giornate è un giorno di festa: il Grande Vecchio è installato al centro della piazza. Per tutto il mese di dicembre e fino a Natale, decorazioni su decorazioni di tutti i colori sono fissate sui rami del pino. Ogni bambino, adulto, società, scuola o associazione contribuisce decorazioni fatte a mano: piccoli pupazzi di neve, bolle colorate, biscotti alla cannella, omini di Pampepato, candele e Babbi Natale in miniatura. 

E mentre la città si prepara per Natale, nessuno degna di uno sguardo il Passaggio di Mezzo. 

Ma quest’anno non sarà così. 

“Se nessuno si occupa della nostra via, lo faremo noi” pensa Anna allontanandosi dalla finestra. “Sono sicura che Miriam e la sua famiglia mi possono aiutare e Nicola e i suoi fratelli non hanno niente di meglio da fare che passare le giornate a litigare. Un bel progetto natalizio non può certo fargli male”. 

Detto fatto, Anna scende in strada a va a suonare alla porta di Miriam: “Miriam vieni con me, quest’anno siamo in missione. Coraggio, smetti di guardare la TV, metti le scarpe che andiamo dai Barresi”. “Dai Barresi? Che ci andiamo a fare da quei tre? Passano il tempo a litigare”, risponde Miriam con tono poco convinto, mentre si infila la giacca e si mette le scarpe. Conosce bene la sua amica e sa che quando Anna si mette in testa qualcosa non c’è modo di farle cambiare idea.

“E qual’ è questa missione?” chiede poi rendendosi conto che sta seguendo la sua amica senza neanche sapere cosa vuole fare. 

“Te lo spiego a casa dei Barresi” risponde Anna. “Adesso ti muovi? Sei lenta come una lumaca’” aggiunge ridendo e tirando Miriam per un braccio mentre escono di casa. 

I Barresi vivono dall’altra parte della strada e non appena la loro mamma apre la porta e guarda le due ragazze con aria disperata, si sentono le urla delle litigate arrivare dal piano superiore. “Ragazzi, adesso basta litigare! Avete una visita. Venite giù SUBITO!” urla la mamma facendo un gesto di rassegnazione in direzione di Miriam e Anna. 

Nicola, Andrea e Piergiorgio, detto PiGi, scendono le scale correndo e si presentano alla porta. Uno sguardo di delusione attraversa gli occhi di Nicola, il più grande dei tre, quando si trova davanti Anna e Miriam. Sperava sicuramente che fosse il suo amico Mohamad che abita al 30 del Passaggio di Mezzo e con cui gioca a Fortnite quando la mamma è troppo stanca per sgridarlo e staccarlo dai videogiochi. 

“Che c’è?” chiede Nicola. “Io non ne so niente” risponde Miriam. “È un’idea sua” aggiunge indicando la sua amica.

“Ok, ragazzi, smettetela di massacrarvi e fateci entrare. Ho un’idea bellissima e ho bisogno del vostro aiuto”. 

“Nicola, falle entrare” dice PiGi che ha sempre avuto un debole per Anna. 

“Allora, vi piace la nostra via a Natale?” chiede Anna che si è seduta in cucina senza neanche togliersi la giacca. “Cosa vuoi dire?” chiede PiGi “ la nostra via a Natale è uguale a tutti gli altri giorni dell’anno: buia e noiosa”. 

“ESATTAMENTE” esclama Anna saltando in piedi. “Questo È il problema. Se nessuno decora la nostra via per Natale, perché non lo facciamo noi?”.

La signora Barresi, che ha ascoltato tutto appoggiata al bancone della cucina, mentre sorseggia una tazza di tè, interviene nella discussione: “Anna, questa è una bellissima idea. Kristina e Oliver, i genitori di Anya, decorano sempre casa loro con candele appese a alberi di Natale in legno e Kristina cucina biscotti natalizi meravigliosi che poi appende all’albero con fettuccine colorate. Il papà di Mohamad e Pietro sono elettricisti e credo che appendere luci da un balcone all’altro non sia la cosa più difficile del mondo, no?”.

Nicola, PG e Andrea guardano la mamma e non sanno bene cosa dire. Mamma li ha incastrati. Non vedono proprio come potrebbero rifiutare dopo tutto l’entusiasmo dimostrato dalla madre. 

Dopo essersi scambiati uno sguardo di resa, il più grande dei tre fratelli chiede la sola cosa che si possa ormai chiedere: “Ok. Come proponi di fare?”.

Anna non può credere alle proprie orecchie. Natale sarà meraviglioso quest’anno. 

E sotto la sua direzione, e con l’aiuto della signora Barresi, tutti gli abitanti della via sono immediatamente messi al lavoro. Anche la signora Robloch, che avrà sicuramente più di cento anni e che vive da sola con i suoi tre gatti, è reclutata e messa a fare sciarpe colorate ai ferri e centrini all’uncinetto che saranno poi appesi insieme alle luci tra un balcone e l’altro. 

Nicola ha persino contattato un suo amico di cui ha rifiutato di comunicare l’identità, ma che si fa chiamare @miGo e che è un graffitaro: una bella notte, @miGo ha decorato tutte le panchine della via con i suoi graffiti. Non ha disegnato immagini natalizie, ma volti di persone di tutti i colori e di tutte le provenienze: indiani, cinesi, egiziani, marocchini, tedeschi, spagnoli, italiani, americani, senegalesi, sudafricani e chi più ne ha più ne metta. Ognuno di loro impegnato a mostrare la bandiera del proprio paese e a bere e a mangiare allegramente in compagnia del resto del mondo. 

Adesso la gente che passa dal Passaggio di Mezzo inizia a fermarsi. Qualcuno prende anche delle foto delle panchine. E non hanno ancora visto niente! 

Pietro e il papà di Mohamad sono riusciti ad appendere da un balcone all’altro le luci colorate e decorate preparate dai bambini e ragazzi della via: in mezzo alle lanterne colorate, agli angeli, alle stelle e alla luna qualche burlone ci ha anche messo delle zucche di Halloween e delle mascherine di Carnevale. Anche se non c’entrano niente è stato deciso di lasciarle e adesso fanno bella mostra sulle teste dei passanti di fianco a fiocchi di neve e finti pacchi di Natale. 

Quando le luci si accendono al tramonto, i passanti alzano gli occhi e ammirano le decorazioni. Alcuni puntano col dito le zucche e le maschere di Carnevale. Anna li vede storcere il naso o ridere allegramente. I papà e le mamme o i nonni in giro con bambini piccoli, puntano il dito verso l’alto. Ma a chi è venuto in mente di mischiare Natale, Halloween e Carnevale? 

Il giorno di Natale, tutti gli abitanti del Passaggio di Mezzo si sono trovati per strada. I genitori di Miriam hanno distribuito dolci e cibo del loro paese d’origine, il Libano. Anna ha deciso che mangerà solo più libanese. E di preferenza a casa di Miriam perché sua madre è una cuoca fantastica! 

Kristina e Oliver, i tedeschi, hanno preparato un vin brûlé che ha diffuso nella via il profumo della cannella e dei chiodi di garofano. 

I fratelli Barresi hanno portato una serie di mini fuochi d’artificio, ma anche dei petardi rumorosissimi, e si sono quindi presi le sgridate anche il giorno di Natale. 

Anna si è seduta su una panchina a mangiare la sua fetta di panettone e a guardare i suoi vicini impegnati a chiacchierare, bere e mangiare e i passanti a cui sono offerti bicchieri di vin brûlé, panettone e dolcetti. Nessuno tira più dritto per la propria strada. 

Giovani, anziani, bambini, ragazzi, tutti si fermano e ammirano la via più bella della città: il Passaggio di Mezzo. 

E in mezzo al calore di tanta gente felice, Anna non ha nemmeno freddo. 

E poi dal cielo è arrivato un regalo che ha reso tutto perfetto: è iniziato a nevicare. 

Buon Natale!

Penny Rimau

https://www.youtube.com/channel/UCR9KbX__JxqrZ6DrlhdSe8Q/videos

Disegno: Veronica de Giovanelli

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