Storia e leggenda del panettone

di Francesco

Le origini del più tipico dolce natalizio italiano

Dei tanti dolci legati al Natale, il panettone è sicuramente il più famoso. Anzi, è considerato il dolce natalizio per antonomasia. Ed è anche uno tra i più antichi, infatti secondo alcune fonti i primi pa-nettoni risalirebbero addirittura al IX secolo. Inizialmente erano bassi, schiacciati, più simili a una fo-caccia, e venivano chiamati “pandolce” proprio perché rappresentavano il dolce povero dei giorni di festa (ottenuto con pane, uova, zucchero e uvetta).

Panettone.jpg

Per ritrovare l’attuale inconfondibile gusto e forma a cilindro bi-sogna però aspettare ancora qualche secolo. Il panettone moder-no nasce a Milano alla metà del Seicento e fino alla metà del se-colo scorso viene prodotto e consumato quasi esclusivamente in Lombardia. Conosce una diffusione più ampia solo nel secondo Dopoguerra quando nascono industrie dolciarie un po’ ovunque, le prime pubblicità, e il panettone si impone su scala nazionale diventando il simbolo gastronomico italiano del Natale.   

Origini e paternità del dolce sono ancora molto controverse. A tal proposito esistono diverse leggen-de, più famose che attendibili. Quelle che godono di maggior credito sono principalmente due. 

  • Toni è un umile lavapiatti milanese al servizio nella cucina degli Sforza. Il giorno della vigilia di Natale il capocuoco brucia il dolce preparato per il banchetto. Toni, vedendo il cuoco di-sperato, propone una soluzione: mettere insieme il poco materiale rimasto in cucina (farina, burro, uova, uvetta e scorze d’arancia) per poter portare comunque qualcosa a tavola. Tutti gli ospiti apprezzano e quando il duca chiede chi abbia creato un dolce così prelibato, il ca-pocuoco risponde in dialetto milanese: L’è ‘l pan del Toni. Di lì il nome panettone.
  • Nella Milano di fine ‘400 Ughetto degli Atellani si innamora della bella Adalgisa, figlia di un fornaio chiamato Toni. Per stare più vicino alla sua amata si improvvisa panettiere e si fa as-sumere dal padre di lei. Un giorno, con l’obiettivo di fare bella figura e incrementare le ven-dite, decide di inventare un dolce: con farina, zucchero, uova e burro crea una pasta e poi ci aggiunge miele e frutta candita. Il dolce – il “Pan del Toni” – sarà un successo, Ughetto e Adalgisa si sposeranno e vivranno felici e contenti.

Oggi il panettone si trova in tutti i supermercati e già dai primi di dicembre le marche più note si con-tendono i principali spazi pubblicitari su giornali e TV. Il panettone si compra per consumarlo ma an-che per regalarlo. E così, finite le feste, in ogni famiglia ne resta sempre qualcuno in più. Proprio per questo motivo con il passare del tempo sono nate numerose ricette di riciclo: può essere usato come pan di spagna per torte o al posto dei savoiardi nel tiramisù, può essere tagliato a fette e farcito con crema e – perché no – può diventare anche un semifreddo o una zuppa inglese. Ognuno, ad anno nuovo, è libero di riproporre il panettone come meglio crede, magari dando vita ad una personale nuova leggenda da tramandare ai posteri. 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...