San Nicola di Myra e di tutti

di Francesco

La storia delle reliquie del santo contese e divise 

Il 7, 8 e 9 maggio a Bari si festeggia il patrono della città, San Nicola di Myra. Si festeggia a maggio, e non il 6 dicembre, perché l’appuntamento più importante – la cosiddetta proces-sione a mare, a cui segue il corteo storico tra le vie del borgo antico – rievoca la traslazione delle reliquie del santo, che arrivarono al porto di Bari la mattina del 9 maggio 1087. 

Tuttavia, più che la festa in sé, sono proprio le reliquie di San Nicola a presentare una storia alquanto singolare: un tempo contese, poi rubate, divise, donate o oggi sparse un po’ in tutta Europa.

Fino al 1087 le spoglie del santo erano conservate nella Cattedrale di Myra. Quando la città cadde nelle mani dei musulmani, Bari e Venezia (allora rivali nei traffici marittimi con l’Orien-te) entrarono in competizione per impossessarsi delle reliquie del santo. E così una spedizione di 62 marinai baresi raggiunse Myra e si impadronì di metà dello scheletro di San Nicola, che arrivò appunto a Bari in nave la mattina del 9 maggio. 

Poco dopo a Myra arrivarono i veneziani, i quali trovarono il sepolcro vuoto ma vennero a sa-pere che altre cerimonie religiose venivano celebrate in un altare secondario dove, infatti, tro-varono altri frammenti ossei che i baresi non avevano preso e che portarono nella Chiesa di San Nicolò al Lido a Venezia. 

Ma non è tutto. L’omero sinistro del santo si trova a Rimini, perché trafugato a Bari da un ve-scovo tedesco intorno alla metà del XII secolo (infatti a Bari manca proprio l’omero sinistro). Successivamente la Chiesa di Rimini decise di donare un frammento di quell’omero sinistro al-la Diocesi greco-ortodossa di Volos, in Grecia.

Invece la mano destra, quella con cui il santo benediceva, è stata regalata nel 1599 dal car-dinale di Bari al principe valacco Michele il Bravo. E così adesso si trova in Romania, nella Chie-sa di San Giorgio Novello di Bucarest. Ma non tutta per intero, perché solo la falange di quella mano destra si trova in Lorena, nella Basilica di Saint-Nicolas-de-Port. Però in Francia, quella falange, ci è arrivata da sola (chissà come, chissà perché), verso la fine del XI secolo, quando ancora quella mano si trovava a Bari prima di prendere la strada della Romania.    

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