La posta di Giulietta

di Francesco

Ogni anno recapitate migliaia di lettere da tutto il mondo

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La prima lettera risale al 1937. Sulla busta c’è scritto, semplicemente, “Giulietta Capuleti. Verona”. Il postino non ha dubbi e la porta a casa della destinataria, la celebre Giulietta di Shakespeare. Non si sbaglia. Però ad accoglierlo trova un certo Ettore Solimani, allora funzionario comunale e custode della casa-museo, il quale legge la lettera – una commovente storia d’amore – e decide di rispondere. Arrivano poi al-tre lettere e il signor Solimani decide di rispondere anche a quelle e a tutte quelle che continueranno ad arrivare negli anni successivi.

Con il passare degli anni le lettere si sono moltiplicate fino a raggiun-gere le migliaia all’anno (ogni anno ne sono recapitate circa 10 mila, provenienti da tutto il mondo). Si tratta di racconti d’amore, richieste d’aiuto, consigli, storie che in una maniera o in un’altra assomigliano a quella di Giulietta e Romeo.

L’eredità di Solimani è stata poi raccolta dal professor Gino Beltramini, giornalista e poeta veronese. Poi, nel 1993, è stato istituito il “Club di Giulietta”, un’associazione che promuove eventi letterari nel nome di Giulietta. Ogni giorno le “segretarie di Giulietta” leggono e traducono centinaia di lettere, garantendo a chiunque ne abbia bisogno una risposta personalizzata e un sostegno morale.

Ormai, i postini di Verona lo sanno: quando vedono una lettera con l’indirizzo “Giulietta – Verona”, scritto in tutte le lingue del mondo, la portano sotto il balcone.       

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