Il colore dei libri

di Francesco

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Sapevate che in Italia ogni genere letterario ha un colore? Be’, tutti i ge-neri proprio no ma la maggior parte sì. E il colore per eccellenza è il giallo, quello che da quasi un secolo contraddistingue romanzi polizieschi e affini. Quando le trame ruotano attorno a delitti, indagini, investigatori, misteri e rivelazione finale del colpevole, si parla inevitabilmente di libri gialli.

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Tutto ciò ha una motivazione. Nel 1929 la casa editrice italiana Mondadori decise di pubblicare una collana di romanzi polizieschi con una copertina gialla. E da allora quel colore è stato associato all’intero genere, estenden-dosi presto anche al teatro, al cinema (i cosiddetti “gialli di Hitchcock”), alle serie televisive, alla cronaca giornalistica.

Eppure, proprio in quel periodo – parliamo degli anni Venti – i giallisti italiani non avevano vita fa-cile perché Mussolini non gradiva il fatto che omicidi e scene di crimini fossero ambientate in Ita-lia. Ecco perché alcuni scrittori (per esempio Ezio D’Errico e Giorgio Scerbanenco) decisero di am-bientare i loro romanzi in altri Paesi, come Francia e Stati Uniti.

Ma il colore dei libri non è solo il giallo. C’è anche il rosa. Per letteratura rosa si intende quella ro-mantica, che narra di storie d’amore e di intrecci che si concludono sempre con un lieto fine. È ro-sa anche la letteratura di consumo, considerata più leggera e da viaggio, così come è rosa il colore delle notizie di gossip, dai pettegolezzi ai matrimoni reali.  

Anche il linguaggio del giornalismo ha i suoi colori. Si parla di cronaca nera per criminalità ed epi-sodi giudiziari (omicidi, furti, rapine, incidenti, disgrazie), di cronaca rosa per le notizie che riguar-dano i personaggi del mondo dello spettacolo, e di cronaca bianca per le informazioni su società, lavoro e benessere. 

La parola “giallo”, inoltre, è entrata nel linguaggio comune in riferimento a eventi della vita reale avvolti dal mistero. Giallo, infatti, sta per enigma, rebus, soluzione incomprensibile. E molto spesso si sentono o leggono espressioni quali “Siamo in presenza di un giallo”, “La vicenda si tinge di gial-lo”, “Il giallo si è presto risolto”.     

I migliori giallisti italiani contemporanei : Andrea Camilleri, Gianrico Carofiglio, Carlo Lucarelli, Antonio Manzini.

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